Classificazione dei gruppi di alpi con i loro nomi:


immagine di cime innevate



Alpi Occidentali dal Colle di Cadibona al Col Ferret

Alpi Marittime

Alpi Cozie

Alpi Graie

Alpi Centrali dal Col Ferret al Passo del Brennero

Alpi Pennine

Alpi Lepontine

Alpi Retiche

Alpi Breonie

Alpi Passirie

Alpi Orientali dal Passo del Brennero al Passo di Vrata

Alpi Atesine

Alpi Venoste

Alpi Aurine

Dolomiti di Brenta

Dolomiti

Alpi Noriche

Alpi Pusteresi

Alpi Carniche

Alpi Giulie


Questo sistema di memmorizzazione e' stato seguito a scuola per far ricordare catene di parole agli scolari:

MA CON GRAN PENA LE RECA GIU', che ricorda MArittime, COzie, GRAie, PENnine, LEpontine, REtiche, CArniche, GIUlie.



Alpi Liguri

Liguria/Piemonte: dal Colle di Cadibona al fiume Letimbro, estensione 3500 Km2; cima principale: Marguareis, 2651 m.

Derivano il nome dall'antica popolazione dei Ligures stanziata nelle Alpi Occidentali e, come tutte le altre popolazioni alpine, assoggettata dai Romani. Con valore geografico, la denominazione è piuttosto recente: cominciò ad affermarsi nella seconda metà del secolo scorso.


Alpi Marittime

Piemonte: dal Colle di Tenda al fiume Stura di Demonte, estensione 1100 Km2; cima principale: Argentera, 3297 m.

Ricordano l'antica provincia augustea delle Alpes Maritimae, che aveva come capoluogo Cemenelum, l'attuale Cimiez alle spalle di Nizza. Con significato amministrativo il nome fu reintrodotto dalla Convenzione Girondina nel 1793 con riferimento alla contea di Nizza, trasferita dal regno di Sardegna alla Francia.


Alpi Cozie

Piemonte: dal Colle della Maddalena al fiume Dora Riparia, estensione 2700 Km2; cima principale: Monviso, 3841 m.

Riprendono il nome di Marco Giulio Cozio, re delle tribù liguri stanziate in questo settore. La provincia augustea delle Alpes Cottiae aveva per capoluogo Segusium, l'attuale Susa.


Alpi Graie

Piemonte/Valle d’Aosta: dal Colle del Moncenisio al fiume Dora di La Thuile, estensione 2800 Km2; cima principale: Gran Paradiso, 4061 m.

Anch'esse erano una provincia romana, quella delle Alpes Graiae con capoluogo Forum Claudium Clutronum, poi divenuto Axima e quindi l'attuale Aime nella Tarentaise. Il termine deriva molto probabilmente da una radice "gre" o"gra", con significato di "roccia".


Alpi Pennine

Valle d’Aosta/Piemonte: dal Col du Grand Ferret al Lago Maggiore, estensione 4300 Km2; cima principale: Monte Rosa, 4633 m.

La provincia romana si chiamava Alpes Poeninae. La radice "penn" è molto probabilmente di origine celtica, con significato di "vetta", "cima"; secondo recenti interpretazioni è di derivazione anatolica.


Alpi Lepontine

Piemonte/Lombardia: dal Passo del Sempione al Lago di Como; estensione 4500 Km2 cima principale: Monte Leone, 3553 m.

I Leponzi erano una popolazione ligure stanziata in questo tratto delle Alpi assoggettata da Augusto.

 

Alpi Retiche

Lombardia/Trentino-Alto Adige: dal Passo dello Spluga al Passo di Resia, estensione 7000 Km2; cima principale: Pizzo Bernina, 4049 m.

Nome già in uso in epoca romana per le Alpes Reticae, deriva da Raeti, popolazione di origine etrusca rifugiatasi nelle Alpi Centrali dopo l'invasione celtica. Riguardò anche due province romane, la Raetia Prima in ambito alpino e la Raetia Secunda più a nord, verso il Danubio.


Alpi Orobie

Lombardia: dal Passo di Grandazzo al fiume Allione, estensione 1100 Km2; cima principale: Pizzo di Coca, 3052 m.

Agli Orobi, antica tribù di origine ligure o forse celtica (sono i Galli Orobii ricordati da Plinio), è attribuita la fondazione di Bergamo. L'uso del termine in senso geografico è molto recente.


Alpi Atesine

Trentino Alto Adige: dal Passo di Resia al fiume Rienza, estensione 4300 Km2; cima principale: Palla Bianca, 3738 m.

Derivano il loro nome, di origine recente, dal fiume Adige (in latino Athesis, in tedesco Etsch), nel cui bacino idrografico sono in gran parte comprese.


Dolomiti

Trentino Alto Adige/Veneto: da Pergine di Valsugana al fiume Piave, estensione, 5800 Km2; cima principale: Marmolada, 3342 m.

Il termine comparve per la prima volta in un libro pubblicato a Londra nel 1864, The Dolomite Mountains di J.Gilbert e G.C.Churchill. Dolomite è il minerale (carbonato doppio di calcio e magnesio) che costituisce la dolomia, roccia sedimentaria organogena che forma in gran parte l'ossatura dei rilievi di questo settore delle Alpi. Era stata studiata, nella seconda metà del XVIII secolo, dal geologo francese Deodat de Dolomieu (1750-1801), da cui prese il nome.


Alpi Carniche

eneto/Friuli Venezia Giulia: dal Passo di Monte Croce di Comelico al fiume Fella, estensione 1800 Km2; cima principale: Cogliàns, 2780 m.

Denominazione già in uso in epoca romana, deriva dalla popolazione dei Carni, qui stanziata. Alpes Carnicae era la catena tra la provincia del Noricum e la X Regio, Venetia et Histria.


Alpi Giulie

Friuli Venezia Giulia: dalla Sella di Camporosso al fiume Resia, estensione 1900 Km2; cima principale: Jôf di Montasio, 2753 m.

Sono le Alpes Juliae (anche Ocra Montes) dei Romani, al confine tra la X Regio, Venetia et Histria, e la Pannonia Superior (provincia di Emona Julia, l'attuale Lubiana). Il nome deriva con tutta probabilità dalla Gens Julia, da cui la località di Forum Julii, l'attuale Cividale del Friuli.



immagine delle alpi dall'alto

Immagine delle alpi dall'alto dal programma freeware WorldWind 1.3.1 della Nasa




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