Dalla fantascenza alla scenza:

Seti@Home Un progetto che all'inizio aveva un non so che di sapore fantascentifico e che ora e' diventato una delle realta' di maggior successo nella ricerca di extraterrestri tramite l'utilizzo del calcolo distribuito.

Origini:

Quando ero un giovanetto frequentante le elementari (con scarso profitto peraltro) vedevo mia madre leggere racconti di fantascenza.

Voglio anchio! No tu no, mi disse, forse perche' troppo suggestionabile.
Finalmente giunse il mio momento a 10 - 11 anni (non ricordo bene) e potei leggere i libri della Mondadori: Urania.
Se ricordo, il primo e' stato " Il metodo degli Asdrake" di Philip E. High e quindi "Gli uomini nei muri" di William Tenn.
Due slendidi racconti che mi hanno convinto a continuare ad avere la testa tra le nuvole con questo genere e questa collana.
Anche mio nonno materno aveva questa passione e a un certo punto decise di fare spazio a casa buttando gli Urania gia' letti. Venti o trent'anni di lettura.
I mie genitori non erano molto contenti che portassi tutti quei libri a casa dato che ce ne sono sempre stati a quintali e quindi feci una selezione: quelli che avrei portato a casa in un mucchio mentre quelli da buttare in un altro.
La scelta era stata facile: da una parte i libri con un unico racconto (circa 110 pagine) e dall'altra le antologie.
Il giorno dopo ho avuto una sorpresa.
Il mucchio grosso e per me piu' importante era finito al macero, in compenso mi erano rimaste le antologie. Non tutto il male e' venuto per nuocere dato che ho imparato ad apprezzare i racconti brevi. Mi si e' aperto davanti un mondo nuovo. (forse dovrei dire mondi dato l'argomento)
In quegli anni ho avuto l'occasione di leggere durante le vacanze estive anche 3 romanzi nello stesso giorno.

Mi trovavo ad avere ul libro in mano in ogni luogo in cui andassi divorando pagine una dietro l'altra. Era frequente che chiedessi il giorno dopo agli amici se avessero visto il tal film di fantascienza alla televisione tanto era il mio trasporto e la visualizzazione delle scene lette dimenticandomi di averle viste tra le righe di un racconto. La stessa cosa mi capita ancora addesso quando mi chiudo in casa e guardo 2 o tre film diversi in DVD uno dietro l'altro. La sera stessa mi ritrovo a ricordarmi il titolo del primo film e il finale dell'ultimo nonostante avessi apprezzato, al momento, tutto quello visto. Per anni ho continuato ad ingrassare la mia collezione di urania comprando le nuove uscite e frequestando negozi "second Hand" in modo da trovare gli arretrati. Ho messo talmente tanti libri sugli scaffali fissati al muro sopra il mio letto che mi sono trovto per 2 volte la notte sotto una montagna di libri crollati addosso per i tasselli non adeguati o per i muri non propriamente resistenti. Sono stati i momenti iin cui mi sono reso conto in un modo poco metaforico del peso della cultura.

Ad un certo punto ho pensato di essere portato alla musica ed essendo innamorato di Jan Anderson dei jethro tull mi sono comprato un flauto sint. Per farlo ho venduto tutta la mia collezione a 500lire al pezzo ma mi sono tenuto perlomeno il numero uno "Le sabbie di Marte" di A.C.Clarke ricevuto in regalato da un amico di infanzia.
Alla fine con il flauto non ho concluso un granche' e a conti fatti era meglio tenersi la collezione di libri.

in questo periodo sto' leggendo pochissimo e sopratttutto manuali tecnici. Comunque ho sempre un rapporto particolarmente buono con i libri in genere, mi piacciono ma non al punto di trattarli bene.


Urania:

Quando fantascienza fa rima con urania. Le copertine di urania Link esterno con la lista di tutti i libri pubblicati sotto questa collana.

Racconti

Nessuna pretesa di essere uno scrittore ma per qualche anno mi sono dilettato a scrivere dei racconti. La maggior parte sono rimasti incompiuti e non hanno neanche passato una seconda revisione. Elstin va in Patagonia, trova un alligatore e si suicida e Il Pesce sono due racconti piu' o meno completi e piu' o meno corretti.





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